Rischi nell'utilizzo di attrezzature

Caratteristiche

Un'attrezzatura da lavoro viene definita "intrinsecamente sicura"se è in grado di prevenire il verificarsi degli infortuni anche se il lavoratore commette involontariamente degli errori. Una macchina utensile dotata di carter di protezione adeguati, ad esempio, rende impossibile il contatto dei lavoratori con gli organi di lavoro della macchina (mandrini, fresa, punta, sega ecc) quando sono in movimento; se il lavoratore, per errore, tenta di prelevare un "pezzo" dal mandrino di un tornio mentre é ancora in movimento, ad esempio, il carter di protezione deve essere dotato di micro interruttori che bloccano la macchina prima che si possa verificare un infortunio. Dal 1996 la cosiddetta Direttiva Macchine obbliga le aziende produttrici a progettare le macchine secondo una serie di requisiti di sicurezza e dotarle di un marchio di garanzia, denominato marcatura CE (Comunità Europea).

Valutazione

In teoria le macchine attualmente presenti nelle aziende dovrebbero essere tutte sicure, il datore di lavoro, quindi, dovrebbe solo verificare periodicamente che i dispositivi di sicurezza siano sempre perfettamente funzionanti. Nella realtà questo spesso non avviene perché esiste ancora un ampio mercato di macchine utensili usate, prodotte prima del 1996,e cioè prima dell'entrata in vigore della "Direttiva Macchine". Ma molto spesso la sicurezza è messa in pericolo anche da una scarsa manutenzione delle macchine, e quindi anche dei dispositivi di sicurezza, e sono frequenti i casi in cui, per aumentare la produttività, i dispositivi di sicurezza vengono disattivati.

Per valutare il rischio di una macchina da lavoro si utilizza la seguente formula:

R (Rischio) = P (Probabilità) x G (gravità del danno)

Analizziamo, a titolo d'esempio, la valutazione dei rischi in un'ipotetica postazione di lavoro con un tornio parallelo.

  1. Carenze individuate: manca la protezione degli organi di lavoro (il mandrino) e la protezione degli organi in movimento (vite madre);

  2. Individuazione dei rischi: rischio di lesioni per afferramento del lavoratore/lavoratrice e di proiezione di schegge metalliche;

  3. Valutazione dei rischi:

- Probabilità che si verifichi l'evento: 4 (Altamente probabile)

-Gravità del danno provocato: 4 (gravissimo: perdita o mutilazione di un arto)

-R = P x G = 16 (rischio gravissimo)

Prevenzione

Le misure di prevenzione e protezione di una macchina "non a norma"consistono essenzialmente nell'implementazione di dispositivi di sicurezza (ad es. carter) che devono garantire il 100% della sicurezza intrinseca; il livello di sicurezza deve garantire, cioè, che anche in caso di errore il lavoratore non entra in contatto con gli organi in movimento della macchina.

Nel caso del nostro esempio di valutazione dei rischi di un tornio parallelo le misure di prevenzione protezione sarebbero:

  • Installare il manicotto contornante il mandrino e provvisto di dispositivo d'interblocco (microinterruttore) e carter regolabile per la vite madre.

  • Tempi d'attuazione delle misure individuate: indilazionabili, vietare immediatamente l'utilizzo della macchina.

  • Indicare il nome del soggetto incaricato per l'attuazione delle misure.

Elenco sintetico delle misure si prevenzione e protezione di un macchina utensile generica:

  • La macchina deve essere fissata stabilmente a terra;

  • I cavi di adduzione potenza protetti da possibili tagli e non posati a terra;

  • Il quadro di adduzione potenza protetto contro l'apertura accidentale;

  • Presenza di pulsante d'arresto d'emergenza a fungo rosso;

  • Dotazione di dispositivo che impedisca il riavviamento automatico della macchina in caso d'interruzione e successivo ripristino della tensione elettrica;

  • I dispositivi di comando ben riconoscibili ed a facile portata del lavoratore;

  • Il dispositivo d'avvio è tale per cui l'avviamento della macchina è possibile solo con un'azione volontaria e non sono possibili avviamenti accidentali;

  • Gli organi di trasmissione del moto (ingranaggi, cinghie, pulegge, ecc.) provvisti di robusta protezione tale da impedire qualsiasi contatto con l'operatore;

  • Organi di lavoro provvisti di protezione tale da impedire qualsiasi contatto con l'operatore;

  • Postazione di lavoro sicura, stabile e tale da non deve costringere l'operatore ad assumere posizioni scomode;

  • Devono essere esposti i cartelli: "è vietato pulire, oliare o ingrassare a mano gli organi in moto delle macchine - è vietato compiere qualsiasi operazione di riparazione o registrazione su organi in movimento" e quelli per l'uso degli adeguati dispositivi di protezione individuale.

Azione

Il primo aspetto da verificare è la conformità formale, ossia la presenza della marcatura CE, di tutte le macchine presenti in azienda.

Dopo questa fase bisogna effettuare la verifica "sostanziale" della conformità; verificare, cioè, che i dispositivi di sicurezza (ad es. carter) garantiscano il 100% della sicurezza intrinseca di una macchina.

Vediamo, a titolo d'esempio, come si verifica la conformità dei carter di protezione di un tornio parallelo:

  • carter fissi: verificare che siano fissati in modo tale che, per aprirli,bisogna utilizzare una chiave, verificare il livello di stabilità del fissaggio;

  • carter mobili: verificare direttamente se siano dotati di un micro-interruttore che, all'apertura del carter, provoca l'arresto della macchina.

Per tutti gli aspetti che non corrispondono ai requisiti descritti nel paragrafo precedente (misure di prevenzione-protezione ) bisogna richiedere, in forma scritta, al datore di lavoro di adottare le misure necessarie per la tutela della sicurezza dei lavoratori.

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